𝑴𝑬𝑵𝒁𝑰𝑶𝑵𝑬 𝑺𝑷𝑬𝑪𝑰𝑨𝑳𝑬
𝓼𝓽𝓾𝓭𝓮𝓷𝓽𝓮𝓼𝓼𝓪 𝓕𝓲𝓸𝓻𝓮𝓷𝓽𝓲𝓷𝓸 𝓜𝓪𝓻𝓲𝓼𝓽𝓮𝓵𝓵𝓪
𝓒𝓸𝓷𝓬𝓸𝓻𝓼𝓸 𝓝𝓪𝔃𝓲𝓸𝓷𝓪𝓵𝓮
“𝑰𝒏𝒇𝒂𝒏𝒛𝒊𝒂 𝒏𝒆𝒈𝒂𝒕𝒂: 𝒊 𝒃𝒂𝒎𝒃𝒊𝒏𝒊 𝒗𝒊𝒕𝒕𝒊𝒎𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒈𝒖𝒆𝒓𝒓𝒂, 𝒅𝒂𝒍 𝟏𝟗𝟒𝟓 𝒂𝒊 𝒈𝒊𝒐𝒓𝒏𝒊 𝒏𝒐𝒔𝒕𝒓𝒊”.
Si è svolta nella giornata del 3 febbraio la cerimonia di premiazione del concorso nazionale Infanzia negata: 𝙞 𝙗𝙖𝙢𝙗𝙞𝙣𝙞 𝙫𝙞𝙩𝙩𝙞𝙢𝙚 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙜𝙪𝙚𝙧𝙧𝙖, 𝙙𝙖𝙡 𝟭𝟵𝟰𝟱 𝙖𝙞 𝙜𝙞𝙤𝙧𝙣𝙞 𝙣𝙤𝙨𝙩𝙧𝙞.
A volte la pace sale su un palco con passi piccoli, tiene le mani composte, abbassa un po’ gli occhi e sorride. È quello che abbiamo visto oggi. Una ragazza che ritira un premio con garbo, con quella gentilezza che non si insegna a memoria, ma si coltiva. E in quel gesto breve e leggero, c’è già tutto il tema del concorso: l’infanzia negata raccontata non con rabbia, ma con cura. Perché anche questo sanno fare i ragazzi: 𝙩𝙧𝙖𝙨𝙛𝙤𝙧𝙢𝙖𝙧𝙚 𝙞𝙡 𝙙𝙤𝙡𝙤𝙧𝙚 𝙞𝙣 𝙘𝙤𝙨𝙩𝙧𝙪𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚.
L’opera premiata non gridava, diceva e quando l’arte dice, resta. Per questo la menzione speciale non è solo un riconoscimento artistico: è un segno. Un segno che ci ricorda che 𝙚𝙙𝙪𝙘𝙖𝙧𝙚 𝙖𝙡𝙡𝙖 𝙥𝙖𝙘𝙚 𝙚̀ 𝙥𝙤𝙨𝙨𝙞𝙗𝙞𝙡𝙚, se diamo ai più giovani lo spazio per pensare, creare, prendere posizione con la loro voce. E questo spazio esiste grazie a chi lo ha voluto.
𝙂𝙧𝙖𝙯𝙞𝙚 𝙖𝙡𝙡𝙖 𝙣𝙤𝙨𝙩𝙧𝙖 𝘿𝙞𝙧𝙞𝙜𝙚𝙣𝙩𝙚 𝘿𝙤𝙩𝙩.𝙨𝙨𝙖 𝘿𝙖𝙣𝙞𝙚𝙡𝙖 𝘾𝙖𝙥𝙤𝙣𝙞𝙤 𝙚 𝙖𝙡𝙡𝙖 𝙣𝙤𝙨𝙩𝙧𝙖 𝙥𝙧𝙤𝙛.𝙨𝙨𝙖 𝘽𝙧𝙪𝙣𝙖 𝘿𝙞𝙣𝙖𝙧𝙙𝙤 che hanno creduto in questo concorso e lo hanno portato nella nostra scuola, permettendo ai nostri alunni di incontrare temi grandi senza averne paura.
Oggi ce ne andiamo con una certezza semplice: 𝙡𝙖 𝙥𝙖𝙘𝙚 𝙣𝙤𝙣 𝙚̀ 𝙡𝙤𝙣𝙩𝙖𝙣𝙖.
A volte ha l’età di un’alunna, un foglio tra le mani e il coraggio gentile di farsi vedere.

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